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Esaltazione della Croce di Cristo

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

(Fil 2,6-11)

Quando si guarda il Crocifisso,non si fa più caso a qual è il vero significato di questo “simbolo”, che identifica tutti noi Cristiani, vediamo la forma, ce ne appendiamo di colorate con i colori dei continenti (come la porto io), oppure di stagno, altri di legno, ma non riusciamo a vedere la cosa più importante: Gesù sulla Croce!

Cosa rappresenta quella Croce, perchè è così importante?

Come leggiamo nella lettera ai Filippesi di San Paolo, con cui ho aperto questo articolo, innanzitutto la Croce rappresenta la forma più alta dell’umiltà di Cristo, non dimentichiamo che Gesù è Dio <<Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio…>> ma che ha scelto di non rimanere in tale condizione <<non ritenne un privilegio l’essere come Dio>> per un motivo molto importante, ovvero, la Salvezza dell’intera umanità! Gesù Cristo sarebbe disceso sulla terra anche soltanto per uno di noi, perchè Gesù è sceso per ognuno di noi, nessuno escluso, <<Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.>> (Galati 3,28) E vi parlai già dei benefici che il Sacrificio di Nostro Signore ha portato a tutti noi (in questo articolo) che lo bestemmiamo, che ce ne freghiamo, che preferiamo vivere come ci pare e piace, piuttosto che scegliere di prendere la Croce che ci dona per la nostra Salvezza, no! noi preferiamo la vita comoda, i “benefici” del mondo, “perchè devo pensare al “dopo-morte”, fammi godere la vita!”, ma facendo questi discorsi, ci accorgiamo ad un certo punto della nostra vita, che quei “benefici” che il mondo ci offriva, non sono poi tanto veri, infatti vediamo che il mondo vuole aprirci le porte al successo e vediamo che dopo una carriera, alla fine di questa ci accorgiamo che tutti i soldi che abbiamo ricavato, li abbiamo usati soltanto per noi, vedremo che quello che abbiamo fatto, in realtà non ci appaga pienamente; il mondo ci offre il divertimento e ci accorgeremo che dopo esserci divertiti siamo ancora più abbattuti di prima, perchè ci siamo divertiti, è vero, ma non siamo stati Felici! E’ diverso! La Felicità passa soprattutto dalla sofferenza della Croce, dai sacrifici si ottiene la Felicità, non ballando e giocando, questa è pura illusione, mettiamoci in testa che soltanto seguendo gli insegnamenti di Gesù, ovvero Amare senza pretendere nulla in cambio, privandosi di qualcosa di se, mettendo Dio prima di qualunque cosa, e seguendo i comandi che il Signore ci ha donato, soltanto così attraverso questa nostra Croce, Cristo ci dona la Vera Felicità.

Molti pensano che la Felicità non esiste in questo mondo, e invece non è così, se si muore con Cristo, cioè si rinuncia a se stessi al proprio desiderio di fama, di potere, di successo e si sceglie di Amare nel lavoro, nella scuola, nella carriera e nella vita di ogni giorno, i fratelli che incontriamo, e Dio sopra ogni cosa, soltanto così si diventa veramente Felici, perchè scopriremo un nuovo orizzonte che non si limita al nostro naso, non si limita al nostro tempo, ma che ha i confini dell’Eternità che Gesù ci ha donato per mezzo della Sua Croce.

Cristo ci chiede di imitarlo, ogni istante della nostra vita, nei momenti belli e nei momenti brutti, consapevoli che i momenti di sofferenza sono quelli in cui Gesù ci è più vicino che nei momenti di Gioia, poichè quando soffriamo o quando vediamo qualcuno che soffre, lui è immagine stessa di Cristo sulla Croce. Da tutto ciò parte il NO all’eutanasia, perchè chi soffre su un letto di ospedale è immagine di Cristo sofferente, non si può uccidere dicendo “quella non è vita!”.

Gesù(Avrebbe fatto questo anche solo per te!)

La Chiesa parla, la Chiesa agisce, la Chiesa siamo noi, e tutto ciò che operiamo, non siamo noi stessi a farlo, ma è Cristo stesso che opera attraverso di noi se noi scegliamo di farlo agire, ma se invece scegliamo di testa nostra, vedremo la vera sofferenza nella nostra vita, quella che non viene dalla Croce di Cristo e che edifica l’uomo, ma quella che proviene dal demonio e che distrugge l’uomo.

Anche la Chiesa in passato ha commesso degli errori, e tutti li ammettiamo, siamo uomini e come tali sbagliamo, di certo all’epoca delle crociate, la Chiesa non scelse di far operare Dio attraverso di essa, ma non dimentichiamo una cosa, che noi dobbiamo dare l’esempio essendo la Luce del mondo, e il sale della terra come Gesù ci definisce, sempre consapevoli dei nostri errori, ma non cerchiamo mai l’esempio in altri uomini, che sbagliano come noi, ma soltanto in Dio, Gesù Cristo fatto uomo che ci ha dimostrato che attraverso la Croce, si raggiunge la Vera Felicità! Con questo non voglio dire che ciò che dice la Chiesa è sbagliato, non sia mai! Cristo è il Capo della Chiesa, e noi siamo membra di Cristo, Chiesa e Cristo sono due cose inseparabili! Ricordiamoci che la Chiesa non è solo il Papa, i Vescovi e i Consacrati, ma tutti noi Battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, sta a noi scegliere se far agire o meno Dio nella nostra Vita! A noi la scelta!

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