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	<title>Pietro Rossini &#187; Vangelo della Domenica</title>
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	<description>Gesù ti Ama: Seguilo!!!</description>
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		<title>Vangelo della Domenica: 20-09-2009 Chi è il più grande?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 19:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Butros</dc:creator>
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Dal Vangelo secondo Marco</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.</span><span style="color: #ff0000;"> Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>«Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».</strong> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">(</span><span style="color: #ff0000;">Marco 9,30-37)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><img class="aligncenter size-full wp-image-409" title="dare una mano" src="http://www.pietrorossini.netsons.org/wp-content/mano.png" alt="dare una mano" width="380" height="277" /><span style="color: #000000;">Tendiamo una mano all&#8217;altro, anche quando il mondo dice di tirarla indietro</span><br />
</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questa Domenica, la Chiesa ci pone innanzi questo <strong>bellissimo brano del Vangelo</strong>, che mostra l&#8217;andare <strong>controcorrente</strong> del <strong>messaggio Evangelico</strong>. Infatti vediamo i discepoli che seguono Gesù, cioè noi Cristiani che seguiamo il Signore, frequentiamo la Chiesa, andiamo a Messa, preghiamo, facciamo opere di Carità, ma <strong>c&#8217;è qualcosa che non va!</strong> Durante il nostro cammino terreno ci fermiamo a pensare, e <strong>ci lasciamo distrarre dalle tentazioni</strong> di questa terra. Compiamo il bene, ma perchè lo compiamo? <strong>Per far vedere agli altri? o per imitare l&#8217;Amore di Cristo?</strong> Andiamo a Messa ma perchè lo facciamo? Per abitudine? o per diventare una cosa sola con Cristo nell&#8217;Eucaristia? e tutte le altre cose belle che facciamo, perchè <strong>le facciamo, per sentirci bene?</strong> <strong>O per donare noi stessi agli altri, seguendo l&#8217;esempio di Gesù?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco così anche i discepoli di Gesù lungo il loro cammino si chiedevano chi fosse il più grande tra di loro, <strong>non pensavano a come servire meglio il Signore e i fratelli, ma soltanto se stessi.</strong> <strong>Un amore fine a se stesso non è amore! </strong>Poichè <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;egoismo non fa parte dell&#8217;Amore, ma anzi è la base di ogni peccato.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Gesù ovviamente conosce i nostri pensieri, e ci risponde benissimo alle nostre manie di superbia, ai nostri desideri di apparire, al nostro desiderio di potere e di ricchezza materiale. Gesù risponde con una frase davvero rivoluzionaria, che cambia tutta la nostra stessa esistenza, infatti dice: <span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>«Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><strong>Per il mondo chi sono invece i primi? </strong>Chi ha il <strong>potere</strong>, chi ha le <strong>ricchezze economiche</strong>, chi guadagna più soldi, <strong>chi si lascia servire e muove un dito,</strong> ma per Gesù invece questi non sono affatto i primi, <strong>i primi sono coloro che imitano l&#8217;Amore di Cristo</strong> <strong>quotidianamente</strong>, sono quelli che NON mentono anche se gli conviene mentire in una determinata occasione,<strong> i primi sono quelli che sanno perdonare tutte le offese ricevute</strong>, anche se le ricevono altre volte, <strong>i primi sono quelli che non usano la violenza</strong>, <strong>i primi sono quelli che mettono a disposizione di tutti e gratuitamente</strong> <strong>le proprie capacità</strong>, i primi sono quelli che sono continuamente alla ricerca di Dio, i primi sono quelli che vengono emarginati dalla società, perchè la pensano diversamente, <strong>i primi sono i Veri Cristiani!</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><strong>Tutti noi possiamo (dobbiamo) essere Veri Cristiani,</strong> Veri Discepoli di Cristo, dobbiamo impegnarci, non possiamo rimanere sempre nei nostri agi, nei nostri comodi, dobbiamo interrogarci, <strong>dobbiamo scoprire Dio di quali doni ci ha arricchito, e dobbiamo metterli a disposizione di tutti, senza pretendere nulla in cambio, </strong>perchè <strong>Cristo</strong> non ha chiesto nulla in cambio alla Sua morte in Croce, <strong>si è donato spogliandosi di se stesso e della Sua stessa divinità, così da soffrire per noi e poi risorgere per donarci la libertà.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><strong>Ogni giorno dobbiamo imitare questo Amore, e non possiamo fermarci, dobbiamo continuare  a lottare contro noi stessi </strong>che tendiamo a cercare la grandezza di questo mondo, invece lottiamo per crescere nell&#8217;Umiltà, nella Fede, nella Speranza e nella Carità e la grandezza del mondo che poi svanisce, a noi non interessa, poichè come dice San Paolo<span style="color: #339966;"> <span style="color: #008000;">&lt;&lt;</span></span></span></span><span style="color: #008000;">Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi.&gt;&gt; (Romani 8,18) </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;">Quindi fratelli Cristiani,<strong> viviamo questa Vita, nel servizio a Dio e ai fratelli</strong>, così si vive in funzione della <strong>Vera Vita</strong> che verrà e che <strong>grazie al nostro Signore Gesù Cristo possiamo averne l&#8217;accesso</strong> mediante il Suo Sangue, versato sulla croce. Grazie Gesù.</span><br />
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"> </span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Vangelo della domenica: La tempesta sedata</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 17:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Butros</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.<br />
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».<br />
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».<br />
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». </strong></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><em>(Mc 4,35-41)</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-330" title="tempesta" src="http://www.pietrorossini.netsons.org/wp-content/TScpIntr-242x300.png" alt="tempesta" width="242" height="300" /></em>(Rappresentazione della tempesta)<em><br />
</em></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="justify">
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">Com&#8217;è bello il Vangelo di questa Domenica che apre questo tempo ordinario, Gesù ci invita a </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>&lt;&lt;passare all&#8217;altra riva&gt;&gt;</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, ovvero a camminare sulla Strada della </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>Salvezza</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, ecco che noi ci incamminiamo sulla nostra </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>umile barca della Vita</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, insieme ai nostri compagni di viaggio, formando così la </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>Chiesa</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, ma insieme a noi ci sono anche altre barche, forse altri uomini, altri pensieri, altre religioni, ma </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>nella nostra barca c&#8217;è Gesù</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, un Gesù che apparentemente sembra che dorma, e nel momento in cui la tempesta e cioè la prova colpisce la nostra barca, ecco Gesù rimane a “dormire” e noi abbiamo paura, sembra che non ci sia nulla da fare, l&#8217;acqua entra nella barca! Dove andremo a finire? </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>Moriremo?</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;"> E Gesù perchè non ci aiuta? Allora cosa facciamo, </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>preghiamo con insistenza</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, che il Signore ci dia una mano nella faticosa traversata verso la Salvezza, e </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>Gesù ascolta la nostra preghiera</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, ed ecco placa le acque. Ma non si ferma così, da un lato </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>ci rimprovera</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, perchè noi </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>abbiamo dubitato che Lui ci avrebbe Salvato.</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: normal;">Come può la nostra Vita se sorretta da Cristo poter finire nella perdizione, nel peccato, nella tristezza o nella disperazione?</span></span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;"> Cristo rimane sempre con noi, </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>non ci abbandona mai</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, nemmeno quando noi ci dimentichiamo di Lui, ma se in quel momento ci sentiamo tristi, oppure abbattuti, dopo non prendiamocela con Lui, perchè </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>la Felicità solo Gesù può donarcela</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, ma se noi ci allontaniamo sempre più da Dio, saremo sempre più infelici, anziché Felici. Ecco poi a conclusione di questo brano, c&#8217;è ancora una volta un&#8217;immagine che rivela la nostra povertà umana, dopo che Cristo ci ha Salvati e liberati da tutto il male che ci circonda, dopo che ci ha condotti al sicuro, osiamo ancora chiederci </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>“Ma Dio esiste?”</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;">, un po&#8217; come il </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>&lt;&lt;Chi è costui?&gt;&gt;</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;"> degli Apostoli, e allora vediamo che </span></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>se nella nostra Vita, non siamo sorretti dalla Forza e dall&#8217;Amore di Cristo, ecco che possiamo affondare,</strong></span><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-weight: normal;"> possiamo cadere, il Vangelo non parla della sorte delle altre barche, forse piene di idee umane, piene di “grande fratello”, di volgarità, di “votiamo per l&#8217;aborto”, di “w i matrimoni gay” e così via, il Vangelo non parla della fine di queste barchette, ma se gli Apostoli con un Gesù apparentemente dormiente hanno avuto paura, questi che Gesù non ce l&#8217;hanno proprio sulla loro barca, nel momento della prova, della sofferenza e del dolore, quanto tempo impiegheranno ad affondare?</span></span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><strong>E noi, nella barca della nostra Vita, lo abbiamo invitato a salire Gesù, oppure abbiamo preferito altro a Lui?</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="justify"><span style="font-family: Palatino Linotype,serif;"><span style="font-size: small;">La risposta a quest&#8217;ultima domanda è la risposta a tutte le domande, soprattutto a queste: “Ma perchè sono triste?”, “ho tutto, ma cosa mi manca?”.</span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
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